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A cura di Cristian Nani, direttore di Porte Aperte/Open Doors.

È la fede pericolosa quella che ricercheremo con questo blog. E lo faremo esplorando. Perché la fede cristiana è una fede che si interroga, la cui apertura alare abbraccia l’universo e la vita oltre di esso.

Esplora, ricerca, interrogati.

Autore: Cristian Nani

Date voi

Breve meditazione biblica tratta dal libretto “Persecuzione, Covid + Gesù = Speranza”, un devozionale di 20 giorni scritto da un pastore di un paese musulmano come incoraggiamento per la propria congregazione durante la pandemia.

“Ma {Gesù} disse loro: «Non hanno bisogno di andarsene; date loro voi da mangiare!»”Matteo 14:16

Quando ci troviamo di fronte a sfide immense, quasi impossibili, il nostro istinto potrebbe portarci a rinunciare, a lasciare che se ne occupi qualcun altro, oppure a stare in silenzio e sperare che il problema si risolva da solo. Soprattutto quando siamo emotivamente esausti.

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Di Ben Cohen, staff di Porte Aperte/Open Doors nel Regno Unito

Non possiamo paragonare le cadute di alcuni dei nostri leader di Chiesa a dittatori brutali come Gheddafi o Amin. Eppure, afferma Ben Cohen, guardando con più attenzione, tra sangue e violenza, troviamo molte cose su cui come cristiani possiamo riflettere.

Guardando il secondo episodio della docu-serie di Netflix “Come diventare tiranni”, ho voluto tentare un esperimento. Sentiti libero di provarci anche tu…

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Di Cristian Nani

I bambini hanno bisogno di amore, costante, edificante, entusiasmante, che restituisca loro un’immagine della vita che valga la pena essere vissuta. In tempi complessi come questi, è sempre più importante ricordare a noi stessi e ai bambini che siamo stati fatti “ad immagine e somiglianza di Dio”: è la migliore terapia che possiamo concederci di fronte alla confusione del mondo, ricordare che tutto ha inizio con una benedizione originale e non con un peccato originale.

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Di Angelo C., parte dello staff della base italiana di Porte Aperte/Open Doors

Un libro di escursioni, per ottenere l’aggettivo buono, dovrebbe contenere alcune informazioni essenziali. Tra le tante, le indicazioni dei/per i luoghi che si vogliono raggiungere e il grado di difficoltà dell’escursione.

C’entra tutto questo con i credenti perseguitati? Si, ma sarà svelato alla fine dell’articolo e solo dopo aver condiviso con voi un aneddoto di viaggio.

Era sera e stavamo per salutarci. Avevamo vissuto un tempo davvero intenso durante quella settimana con Hea Woo, la “nonnina d’acciaio” nordcoreana. Ci ritrovammo abbracciati a pregare insieme nel corridoio di un albergo, in Sicilia. Non servì che la nostra interprete traducesse tutte le parole della preghiera che Hea Woo fece per noi. Dopo aver trascorso diversi giorni con lei eravamo quasi in grado di comprendere la lingua coreana. Per le sue ultime parole, però, fu necessaria la traduzione, nonché una certa dose di autocontrollo. Poche parole, poche semplici ed affilate parole: “Non so se riusciremo più ad incontrarci in una nazione libera”.

Le tre ore del viaggio di ritorno trascorsero in silenzio.

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Articolo tratto da un rapporto scritto da Jan V., esperto di Porte Aperte sulla Corea del Nord.

Dal libricino Vivi come un rifugiato

Si chiama “Signora Rifugio” non solo perché gestisce una delle nostre case sicure, ma anche perché ha trovato rifugio in Dio tardi nella vita. “Ero così malata che stavo per morire. Alla fine, ho dato la mia vita a Gesù e sono stata guarita. Da allora, mi sono resa conto che stavo vivendo i miei tempi supplementari. Non voglio sprecare i giorni che mi sono stati concessi”.

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