1 milione di Bibbie in una notte

Articolo tratto dall’edizione speciale 2022 del magazine di Porte Aperte/Open Doors

IL PROGETTO PERLA

Cina, inizio anni ’80 del secolo scorso – Tutto ebbe inizio con una richiesta di 30.000 Nuovi Testamenti. Mama Kwang si era ritrovata a guidare una rete di chiese in casa, dopo l’arresto di suo marito a causa della sua fede. Le Bibbie erano vietate in Cina, ma la Chiesa nascosta anelava la Parola di Dio. Così Mama Kwang chiese 30.000 Nuovi Testamenti per rispondere a un bisogno immediato, e questi furono introdotti di nascosto dai missionari di Porte Aperte in dieci giorni.

“Grazie di cuore per questi Nuovi Testamenti”, disse, “ma siamo ancora a corto. Se ogni cristiano che conosciamo dovesse ricevere una Bibbia, avremmo bisogno di un milione di Bibbie!”.

Così è nato il Progetto Perla, che prende il nome da Matteo 13:45, dove Gesù paragona il Regno dei Cieli a una perla di grande valore. Contrabbandare un milione di Bibbie era una sfida folle, ma Fratello Andrea e gli altri leader di Porte Aperte riposero la loro fede nel Dio dell’impossibile.

232 TONNELLATE DI BIBBIE

==>> “Era una sfida enorme perché le dovevamo stampare in USA, l’unico luogo in cui avevamo due tipografie pronte a lavorare giorno e notte per produrre un milione di Bibbie in cinese”, ricorda Paul Estabrooks, missionario di Porte Aperte e membro del Progetto Perla. “Ogni Bibbia pesava mezzo chilo. Erano piccole e tascabili, ma complete. Un milione di Bibbie pesava 232 tonnellate”.

Stamparle era una cosa, portarle in Cina dagli Stati Uniti era tutt’altra cosa. “Ci vollero 20 container per portare tutti i bancali di Bibbie a Hong Kong. Lì caricammo su Gabriela, la chiatta che avevamo fatto costruire nelle Filippine appositamente per questo progetto. Sul ponte ci stavano 232 bancali da una tonnellata ciascuno”.

Venti missionari di Porte Aperte provenienti da tutto il mondo diedero vita all’equipaggio di questa avventura: diciannove di loro non erano mai stati in mare prima. Mama Kwang aveva chiesto loro di consegnarle su una spiaggia a sud di una città chiamata Shantou, densamente popolata da cristiani. Avrebbero avuto solo due ore per scaricare le 232 tonnellate di Bibbie.

Estabrooks prosegue: “Gabriela doveva funzionare come un sottomarino. Non andava veramente sott’acqua, ma scendeva fino al livello del mare. A quel punto abbassammo le paratie laterali e i bancali furono spinti fuori dal ponte e… galleggiarono come previsto. Erano legati l’uno all’altro e li trainammo lentamente in fila fino alla spiaggia”.

UNA NOTTE MIRACOLOSA

“Centinaia, forse migliaia, di cristiani ci aspettavano sulla spiaggia col favore del buio. Gli uomini si lanciarono in acqua e trascinarono quei bancali da una tonnellata sulla spiaggia a mani nude o con imbarcazioni.

“Sei in territorio straniero, operi in clandestinità ed è pericoloso: come minimo cerchi di essere silenzioso. Ma noi facemmo un gran baccano! Eppure, nessuno ci fermò o intercettò. La protezione di Dio fu incredibile!”.

Xiao Chen* si trovava su quella spiaggia. All’epoca era solo un adolescente, ma lo ricorda vividamente: “Vidi mio fratello maggiore su un gommone che remava verso la nave e parlava con uno straniero, forse era il capitano. Dopo qualche minuto, mio fratello e altri tre uomini formarono una squadra per tirare il gommone a riva. Il gommone era pieno di scatole. Dopo aver scaricato le scatole sulla spiaggia, ripeterono il processo: ce n’erano tantissime. Non sapevo bene cosa stesse succedendo. Alla fine, capii: quelle scatole erano piene di Bibbie! E una sola Bibbia era un miracolo per noi!”.

BENZINA PER UN RISVEGLIO

Quel milione di Bibbie, insieme al nostro lungo lavoro di supporto alle reti di chiese in casa, fu benzina per il numericamente più grande risveglio cristiano della storia. “Sono arrivate in tutte le province della Cina. Ci sono volute due ore per scaricarle sulla spiaggia e ben cinque anni per distribuirle”, afferma Estabrooks, alludendo al pericolo della persecuzione e alla vastità della nazione.

Il tempismo di dio fu perfetto: il milione di bibbie arrivò proprio quando il movimento delle chiese in casa in cina si stava diffondendo in tutto il paese.

Estabrooks possiede una Bibbia usata da un giovane pastore ed evangelista che, con essa, aveva creato una rete di 400.000 credenti. “È incredibile. Furono i cristiani cinesi a dirci che il progetto Perla alimentò il risveglio delle chiese in casa. Non sapevamo che sarebbe successo. Abbiamo soddisfatto una richiesta dei perseguitati, ma l’effetto collaterale è stato assolutamente miracoloso”.