Dalla paura alla fiducia
Di Cristian Nani, direttore di Porte Aperte in Italia
Una riflessione conclusiva del Convegno 2026 di Porte Aperte per riscoprire la gioia, anche nel deserto.
La vera fede non è semplice convinzione intellettuale: è fiducia.
“Nell’amore non c’è paura… l’amore perfetto caccia via la paura” (1 Giovanni 4:18).
Un credente maturo non vive dominato dalla paura, ma radicato nella fiducia. Eppure questa fiducia è spesso fragile: ce ne accorgiamo quando parole bibliche sulla nostra dignità ci sembrano esagerate o poco credibili.
Gesù ci invita a “alzare il voltaggio” dei nostri pensieri, a credere davvero che la nostra vita possa non essere dominata dalla paura.
E questa non è un’utopia.
Lo testimonia la Chiesa perseguitata: uomini e donne che vivono nel deserto, ma si alzano ogni giorno confidando in Dio.
Questo ci interroga. Ci ridimensiona.
Ci porta a riconoscere che possiamo essere ricchi di conoscenza, ma poveri di fiducia.
Ed è una buona notizia.
Perché significa che possiamo tornare alla fonte.
È tempo di riscoprire la fiducia: perché tutto non inizia da un problema, ma da una creazione meravigliosa; perché prima del peccato c’è una benedizione originale; perché il deserto non è la fine del cammino.
Il Vangelo lo mostra chiaramente: dopo la prova, arrivano gli angeli. Dopo il deserto, la cura. Dopo la lotta, la gloria.
Il percorso è questo: dal deserto alla gloria.
Perché nel principio era la gioia.
E alla fine, sarà ancora la gioia.