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Gen 30, 2026

Cittadinanza celeste e incontri

Di Angelo Currò, staff di Porte Aperte in Italia 

Roma caput mundi, penso che traduzione e spiegazione di questa espressione latina non siano necessarie. 

La si trova nel poema Bellum civile[1] di Lucano[2].  

Roma capo del mondo, o capitale del mondo. Roma che controlla e governa tutto il mondo. Evento realizzatosi, per un lungo lasso di tempo e all’interno di un determinato spazio, che non ha mai coinciso con tutto il mondo.[3] Roma che al suo interno ospita persone provenienti da molti Paesi diversi e lontani; tanto dall’urbe quanto tra loro.

Ecco, quest’ultimo aspetto è rimasto ancora ben presente nella città. 
Roma è citta multiculturale e multietnica. E anche il mondo cristiano, nel senso più ampio attribuibile all’aggettivo, risente di questa varietà.  

Dal 13 al 18 gennaio sono stato a Roma, per una serie di visite in alcune chiese, a seguito del lancio[4] della World Watch List[5] di Porte Aperte[6]. 

Non era la mia prima volta, eppure anche quest’anno c’è stata qualcosa di nuovo. Forse più delle volte precedenti. 
 
Nuove sono state le comunità visitate. Nuovi sono stati i fratelli e le sorelle incontrate. Nuove le emozioni vissute. Ho incontrato cristiani provenienti da nazioni diverse e per la prima volta ho offerto il culto con dei cristiani di origine cinese. Culture e lingue diverse[7], che adoravano e glorificavano lo stesso Signore. D’altronde, l’Agnello immolato non ha acquistato a Dio, col Suo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione?[8] 
 
Che emozione anche solo immaginare la vastità geografica della meravigliosa opera redentrice di Cristo. I cristiani sono cittadini di un Regno in cui nessuno è escluso e la cui cittadinanza non si basa su documenti o richieste, ma sulla confessione di un solo Signore. 
 
Anche se sono abituato a trovarmi in contesti internazionali, non penso che arriverò mai ad abituarmi a questa ricchezza e bellezza.  
 
Eppure, è altro quello che mi ha colpito ancora più in profondità e che è stato inciso nel profondo della mia anima: sono stato il mezzo utilizzato da Dio per fare incontrare i cristiani che vivono a Roma con i loro fratelli sparsi per il mondo. 

Come ho già scritto, che io abbia incontrato nuove sorelle e nuovi fratelli è stato davvero bello e arricchente. Ma sapere che ho permesso a tanti cristiani che vivono a Roma di incontrare i loro fratelli in fede che vivono in Yemen, Nigeria, Corea del Nord e in altre nazioni, e aver fatto ascoltare le loro strenue lotte per la fede cristiana, le loro difficoltà e il modo in cui Dio li rende vittoriosi nella persecuzione, va ben al di là dei miei più arditi pensieri sulla bellezza del ministero cristiano che svolgo. 

Questo, in estrema sintesi emotiva, è stato il ragionamento che mi ha accompagnato durante le sei ore di guida per ritornare a casa.  
 
Come molti prima di me hanno scritto e praticato: a Dio solo la gloria!

[1] De Bello Civili, o Pharsalia 

[2] Maro Anneo Lucano (Cordova, 3 novembre 39 – Roma, 30 aprile 65). Poeta latino.  

[3] Due esempi di imperi coevi a quello Romano furono il Cinese e il Partico (poi Sasanide). 

[4] Conferenza stampa del 14 gennaio, ore 13:00, presso la sala Caduti di Nassirya del Senato. 
Per rivedere l’evento, https://www.radioradicale.it/scheda/778954/report-sulla-persecuzione-dei-cristiani-nel-mondo  

[5] La World Watch List di Porte Aperte è l’annuale rapporto sulla libertà religiosa dei cristiani nel mondo, fotografato nella nostra mappa/classifica dei primi 50 paesi dove più si perseguitano i cristiani. 
Per maggiori info sul report, https://www.porteaperteitalia.org/world-watch-list/2026/  

[6] Missione cristiana  impegnata nella ricerca sul campo di cause e soluzioni alla persecuzione, e che fornisce supporto materiale, aiuti di emergenza, letteratura, formazione e assistenza ai cristiani perseguitati a causa della loro fede. 
Per maggiori info https://www.porteaperteitalia.org/  

[7] Alcune più comprensibili di altre, per il mio orecchio italiano 

[8] Apocalisse 5:9