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Ott 16, 2020

Invisibili, indomabili, donne

Vi racconterò una storia vera. 

La protagonista è una donna, il cui soprannome era Anna, una delle tantissime invisibili, indomabili edificatrici del Regno di Dio, capace a 82 anni, borsa in spalla, di girare la Cina per parlare di Cristo in tempi di persecuzione.

Ma andiamo con ordine…

Anna viveva in Cina, in tempi di forte persecuzione. Per imposizione della famiglia, passò la vita intera a curare prima i genitori e poi i 4 fratelli. Non imparò a leggere e scrivere. Non viaggiò. Non sperimentò un granché del mondo. Ma entrò in contatto con il Vangelo, si convertì e nel segreto crebbe nella fede ascoltando la Bibbia letta da altri.

Aveva 82 anni quando l’ultimo fratello morì e tutto quello che aveva fatto nella sua vita era stato prendersi cura di questi familiari.

Non aveva risparmi. Tutte le ricchezze della famiglia erano state confiscate dai comunisti. Tuttavia…

==> Tuttavia prima di morire, il suo ultimo fratello le indicò un nascondiglio, dove trovò molto denaro. Così, a 82 anni, Anna fu improvvisamente libera di fare tutto ciò che voleva. Ma era anziana, analfabeta e anche lei cominciava a non stare bene. Ebbe modo di frequentare una chiesa in casa e, pur volendo servire, capì presto che era difficile per lei farlo. Insegnare ad altre donne? Non sapeva leggere! Evangelizzare dando opuscoli? Già era rischioso e andava fatto con cautela solo a persone mirate, e in più lei, ancora una volta, non sapeva leggere!  

Ormai era tardi. Era solo una anziana signora.  

Anna si sentiva invisibile.  

All’improvviso prese una decisione.  “L’unica cosa che ho sempre voluto fare è viaggiare. Visto che conosco bene il Vangelo, ne parlerò mentre viaggio”, disse.  

E così, per quanto folle possa sembrare, Anna iniziò a viaggiare in treno, in prima classe, e a parlare di Gesù alle persone in viaggio con lei. Molti erano alti funzionari del partito comunista e ovviamente alcuni si indignarono per i suoi tentativi di condividere la fede in Gesù. Ma lei rispondeva con un’espressione angelica: “Ebbene, che farete a riguardo? Sbatterete una vecchia signora come me in prigione?” A molti strappò dei sorrisi, conquistandoli e avviando intense conversazioni.   

Morì all’età di 87 anni. Negli ultimi 5 anni della sua vita percorse migliaia di chilometri. Giunse nel deserto dell’estremo nord-ovest, fino a Urumqi. Dall’altopiano himalayano raggiunto in autobus oltre i 3.500 metri in Tibet, sino alle umide giungle del sud della Cina, Anna viaggiò parlando del Vangelo a chiunque volesse ascoltarla, senza mai essere arrestata. 

Il che mi riporta a colui che condivise con me questa storia bellissima, un missionario veterano di Porte Aperte, che incontrò Anna negli anni ’80, poco prima che morisse. Questo missionario, molti anni dopo, incontrò un cristiano perseguitato cinese, il quale gli raccontò di come fosse stato più volte convocato a casa di un leader di alto rango del partito comunista. In una di queste occasioni, uscendo dalla grande casa, si perse nei corridoi, sbagliò porta e si imbatté in una stanza dove era seduta la moglie del leader, la quale, con suo stupore, stava leggendo una Bibbia. Parlarono brevemente e lei sottovoce gli raccontò com’era diventata cristiana: 

“Mio marito un giorno stava viaggiando e trovò nello scompartimento del treno un’anziana signora, che tossiva malamente. Parlarono per un po’ e lei, a fatica, gli raccontò tutto di Gesù Cristo, e gli disse: ‘Ecco perché viaggio persino malata, in punto di morte. Devo diffondere questa Buona Notizia’. Mio marito ne fu impressionato, ma non divenne mai cristiano. Tuttavia la dedizione di quella donna mi conquistò. Pensai: ‘Che cosa mai ci può essere in Gesù Cristo che la costringa a viaggiare per tutta la Cina anche se sta morendo?’ Cercai una Bibbia e presto accettai Gesù come mio Salvatore”. 

Il marito, nonostante si professasse comunista, viene ricordato come un amico dei cristiani e lavorò sapientemente per evitare che i peggiori eccessi della persecuzione colpissero le regioni da lui amministrate. 

Anna non vide mai questi fruttiMa non se ne preoccupò molto.  

I cristiani perseguitati tendono a lasciare il futuro nelle mani di Dio e si accontentano di vivere con un certo grado di sconcerto e di mistero riguardo ciò che il Signore sta facendo nella loro terra e nella loro vita. Non temono di servire senza vedere frutti tangibili oggi, il che farebbe impazzire il cristiano occidentale…  

Eppure deve essere anche così se i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri, né le sue vie le nostre vie1.  

I perseguitati guardano oltre. E vedono oltre.  

Così una anziana donna diventa un’indomabile edificatrice del Regno di Dio.  

A tutte le sorelle, mogli, madri e figlie che leggeranno questo articolo:  

per Chi conta davvero, voi non siete invisibili.


1 Isaia 55:8