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A cura di Cristian Nani, direttore di Porte Aperte/Open Doors.

È la fede pericolosa quella che ricercheremo con questo blog. E lo faremo esplorando. Perché la fede cristiana è una fede che si interroga, la cui apertura alare abbraccia l’universo e la vita oltre di esso.

Esplora, ricerca, interrogati.

Di Tiffany Barrans, responsabile dell’advocacy/patrocinio per Open Doors International

“Parla per coloro che non possono parlare per loro stessi, per i diritti dei bisognosi” – Proverbi 31:8

La Scrittura è ricca di riferimenti inerenti alla Chiesa vista come un solo corpo, il quale soffre con coloro che soffrono (1 Corinzi 12:26). Essendo seguaci di Cristo sulla Terra, siamo chiamati a perseguire la giustizia (Michea 6:8), ad appellarci alla causa dell’oppresso (Isaia 1:17; Salmi 82:3) e a difendere chi soffre (Ezechiele 22:30). Ebrei 13:3 ci esorta a…

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Giuda

Tratto dal libro “La pazzia del sacrificio” di Nik Ripken (acquistabile da qui), veterano del mondo missionario da oltre 30 anni, con un focus sul mondo musulmano e principalmente in Nord Africa e in Medio Oriente. Nik è l’autore dei bestseller “La pazzia di Dio” e “La pazzia dell’obbedienza”. Lui e la moglie Ruth hanno condotto ricerche approfondite in oltre 70 Paesi incontrando cristiani perseguitati di ogni estrazione e contesto sociale, per comprendere il modo in cui vedono la sofferenza attraverso una lente biblica.

Dette queste cose, Gesù fu turbato nello spirito e, apertamente, così dichiarò: “In verità, in verità vi dico che uno di voi mi tradirà” – Giovanni 13:21

Alcuni anni fa, stavamo partecipando a una alquanto sorprendente riunione in una piccola città dell’Africa orientale. Un benefattore aveva organizzato una riunione di discepoli di Gesù, provenienti da diversi Paesi a maggioranza musulmana del Nord Africa e del Medio Oriente. In alcuni casi, quei responsabili di chiesa potevano servire apertamente nei propri Paesi, in altri dovevano farlo in segreto. Sebbene tali riunioni fossero alquanto insolite, noi sfruttammo l’opportunità per pregare, studiare e condividere insieme le storie sull’opera di Dio.

Uno dei pastori che incontrammo serviva in Iran ed era stato invitato per parlare di ciò che Dio stava facendo nel suo Paese. Aveva circa quindici minuti a disposizione, ma due ore dopo stava ancora raccontando della splendida e incredibile opera di Dio in Iran.

Secondo la testimonianza di quel pastore…

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La verità dovrebbe essere il centro del patrocinio di una causa. Sempre. 

Per noi cristiani poi: non negoziabile.

Ma perché una verità venga udita dobbiamo essere autorevoli, possedere cioè una delle forme più potenti di autorità: la credibilità.  

La credibilità viene dai fatti, onesti, brutali, portati in maniera chiara e aperta ad essere vagliata da chiunque. 

Per esempio la nostra mappa della persecuzione (World Watch List) è così: è il frutto di una ricerca seria, approfondita e sottoposta al vaglio e certificazione di enti esterni. 

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Shahbaz Bhatti fu Ministro per le minoranze in Pakistan. Lottò per la libertà religiosa in uno dei paesi dove più si perseguitano i cristiani, fino al 2 marzo 2011, giorno in cui fu brutalmente assassinato da estremisti islamici fuori dalla casa di sua madre a Islamabad. La sua auto è stata intercettata mentre usciva di casa e 27 proiettili hanno crivellato il suo corpo. Ha pagato l’estremo prezzo di dare la vita per la fede che viveva così pubblicamente.

Quello che segue è un post di un blog di una cristiana in Pakistan, che lo ricorda e che ci ricorda quanto coraggio ci voglia in alcuni paesi anche solo per affermare di essere cristiani.

Maria scrive…

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Di Fratello Andrea, fondatore di Open Doors, tratto da suo libro di meditazioni “Fede Audace”, edito da Porte Aperte.

“Tutti gli uomini d’Israele, alla vista di quell’uomo, fuggirono davanti a lui, presi da gran paura” (I Samuele 17:24).

La paura paralizzava un esercito intero. Israele, il popolo scelto da Dio, era del tutto privo di forze.

Gli israeliti si trovavano davanti due nemici: uno era esterno, l’altro era dentro di loro. Il nemico esterno era abbastanza ovvio: c’era mai stato un soldato più imponente di Goliat? Le sue difese erano imbattibili, le sue armi potenti. In più, egli poteva contare su una superpotenza militare.

Il nemico interno era ancora più devastante. La gente era schiacciata dalla paura, sconfitta ancora prima di combattere. Avevano dimenticato le promesse di Dio. Dov’era la fiducia che avevano le armate di Giosuè quando…

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